Chi era Phil Spector? Perché si dice che ha rivoluzionato il modo di incidere la musica? E quali sono i retroscena dell’omicidio della modella Lara Clarkson per cui fu condannato nel 2009?

In occasione della sua scomparsa, ufficialmente per complicazioni legate al Coronavirus, Sky Cinema manda in onda il biopic che porta il suo nome (“Phil Spector” è disponibile anche on demand su Now Tv e Sky Go).

Considerato un pezzo grosso della storia del rock, il controverso produttore musicale di origine russe ha nel suo curriculum “Let It Be” dei Beatles e il primo disco da solista di John Lennon. Ma, soprattutto, passa alla storia  come inventore del Wall of Sound, una tecnica di produzione musicale che consiste nell’arricchire la base rock (batteria – basso – chitarra) con elementi tipici da orchestra che venivano sovrapposti anche tre  volte; metodo ripreso poi da altri suoi colleghi per molti dischi a venire dagli anni 70 in poi.

A raccontare le sfaccettature di un personaggio molto stravagante e controverso ci ha pensato David Mamet, un gigante della drammaturgia americana – vincitore del Premio Pulitzer per “Glengarry Glen Rose”in un biopic targato HBO, altro marchio di garanzia in fatto di storie vere veicolate sullo schermo. Il film scorre sui classici binari di un’odissea processuale che indaga sulle circostanze misteriose dell’assassinio e sul complicato e ambiguo rapporto che si creò, durante il processo, fra Spector e la sua legale Linda Kenney Baden.

A sua maestà Al Pacino il ruolo da protagonista, affiancato al cospetto della giuria da Helen Mirren, ed entrambi nominati al Golden Globe come migliori attori protagonisti. La supervisione di tutto è affidata a Barry Levinson, in veste di produttore insieme allo stesso Mamet.

Il vero processo a Phil Spector fu un autentico caso mediatico su cui pesarono anche le precedenti assoluzioni di O.J. Simpson e Michael Jackson. Nel film, come ogni legal drama che si rispetti, si procede a ritroso svelando gesti e personalità dell’imputato, che si era reso protagonista di altri discutibili atteggiamenti nei confronti delle donne.

Per chi ama il genere e per chi è stuzzicato dalle investigazioni su fatti realmente accaduti è un film da non perdere.  Il verdetto già si conosce ma questo film può aprirvi la porta che conduce a un mondo in cui è impossibile non curiosare.

 

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